Mini Appunti Film - Untact

  • Untact (언택트) è un neologismo coreano coniato di recente fondendo il prefisso inglese "un" al termine "contact", e che significa pressappoco "senza contatto".
  • La storia è infatti ambientata nel nostro presente, in piena pandemia. Il protagonista, Sung-hyun (Kim Joo-heon) torna in Corea del Sud dopo alcuni anni passati all'estero, e si sottopone alla quarantena obbligatoria.                                                                                                                                                      Nel suo appartamento ritrovato, i giorni scorrono lentamente, sono fatti di cibo precotto e lancette dell'orologio che rifiutano di muoversi. Eppure, quel tempo che sembra a prima vista perso, gli dà l'occasione di riflettere, in particolare sul rapporto con Soo-jin (Kim Go-eun), interrotto al momento della partenza.
  • I due non si parlano da anni, ma è palese che si manchino l'un l'altra. Lui ha portato con sé la tazza della loro gita in campeggio, lei non riesce a restare indifferente quando le parlano di lui.
  • Durante le giornate sospese della quarantena, Sung-hyun non fa che attendere che Soo-jin carichi un nuovo episodio del proprio vlog, per vederla, per ridere con lei, per comunicare con lei. Senza contatto.
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  • Untact è un film breve, di soli 50 minuti, realizzato per pubblicizzare un nuovo telefono cellulare ed altri prodotti Samsung. Tuttavia, il product placement non è per niente invasivo, e non si direbbe di star guardando una lunga pubblicità.
  • La fotografia è molto bella, la luce utilizzata è per lo più calda, e la storia è semplice, carina e dolce (eccetto per un episodio in cui Soo-jin sembra una stalker).
  • Ci si può immedesimare in Sung-hyun, chiuso in casa per la quarantena ad aspettare che passino i giorni, ed ho apprezzato molto questo aspetto, in quanto spesso trovo avvilenti i drama ambientati nel nostro presente, in cui però i personaggi vivono come se non stesse succedendo nulla (anche se c'è da dire che la situazione epidemiologica in Corea del Sud è migliore di quella europea sotto vari aspetti).
  • I vlog di Soo-jin sono carini, e ne sorridiamo insieme a Sung-hyun; il finale è davvero dolce e soddisfacente.
  • I protagonisti sono bravissimi. La "veterana" Kim Go-eun illumina ogni scena, mentre Kim Joo-heon riesce a trasmettere la malinconia del rimpianto e il calore umano, e più di una volta strappa qualche risata.



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