The game: towards zero

Genere: fantasy thriller
Paese di produzione: Corea del Sud
Emittente: MBC
Anno: 2020

Titolo originale: 더 게임: 0시를 향하여

Screenwriter: Lee Ji-hyo
PD: Jang Joon-ho

Numero episodi: 32
Durata singolo episodio: 30 min.

Interpreti principali:
- TaecYeon (Kim Tae-pyeong)
- Lee Yeon-Hee (Seo Joon-young)
- Lim Ju-hwan (Koo Do-kyung)


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Trama
A Tae-pyeong basta guardare una persona negli occhi per vedere il modo in cui morirà. E' per questo che vive una vita per lo più reclusa, con il suo maestro disabile, vendendo le sue visioni ai ricchi membri dell'élite, e rassegnato al fatto che il destino non possa essere cambiato.
L'incontro con la detective Seo Joon-young, però, muta radicalmente il suo modo di pensare. Tae-pyeong non riesce a vedere la morte della donna, e ciò significa che lei perderà la vita per colpa sua. Questo, e il fatto che si innamori ben presto di lei, fanno in modo che Tae-pyeong si decida a combattere contro quel destino che credeva invincibile. Per far ciò, deve scontrarsi contro un nemico scaltro e imprevedibile conosciuto da bambino...

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Appunti:

  • secondo thriller fantasy nella mia lista dopo Abyss, The game si rivela anche peggiore del suo predecessore. Mentre Abyss, infatti, pur con le sue incoerenze e assurdità, sapeva comunque continuare ad essere divertente, e ad aveva come asso nella manica l'interpretazione di Park Bo-young, The game pretende che lo spettatore prenda sul serio tutto ciò che di illogico gli presenta, scadendo, qualche volta, anche nella pura noia.
  • Ciò che mi aveva attirato della trama era la volontà di andare contro il destino, di non accettare che la vita sia semplicemente un copione da seguire, e di spendersi fino all'ultimo pur di cambiare gli eventi. Cosa che The game indubbiamente racconta, ma zoppicando, e in un modo non abbastanza soddisfacente.

  • Cosa mi è piaciuto:
  1. la storyline di Mi-jin, con cui si apre il drama, e che si giova dell'ottima interpretazione di Jang So-yeon. Non mi aspettavo l'esito che ha poi avuto, e ci ha inoltre regalato una delle migliori scene viste fin'ora [attenzione: SPOILER]: quella del padre della ragazza che, attraverso un maxi schermo in strada, vede la moglie sulla scena del delitto della propria figlia, del cui rapimento, fino a qualche minuto prima, non era nemmeno a conoscenza.
  2. Il drama, nonostante i temi e il genere, è stato una visione leggera, adatta per chiudere una giornata faticosa.
  3. La coppia composta dai lead, una volta che la relazione viene finalmente vissuta e non solo raccontata, è molto carina.
  4. Benché non abbia provato per l'antagonista Do-kyung la simpatia che gli è stata tributata da altri spettatori, ho innegabilmente apprezzato molto la scena che rappresenta come la sola esistenza di Joon-young gli avesse reso più sopportabile la vita, e quella in cui si immagina come sarebbero andate le cose per lui, se solo il padre non fosse stato vittima di una grave ingiustizia.
  5. Verso la fine della storia viene a crearsi un bel rapporto di amicizia tra i due protagonisti e gli altri membri del team di poliziotti.

  • Cosa non mi è piaciuto:
  1. la trama è così piena di buchi che ad un certo punto ho smesso di contarli tutti. Tra l'altro, nessuno ha spiegato come un bambino di 6 o 7 anni fosse riuscito a trovare il maestro e ad arrivare da solo in Corea dagli Stati Uniti.
  2. Dopo l'esplosione dell'auto, inoltre, le assurdità non si contano. A cominciare dai soli graffi riportati da Tae-pyeong, e dall'inspiegabile fuga di Do-kyung, fatti incomprensibili a meno di pensare che i coreani siano fatti di amianto.
  3. Lo scopo del protagonista Tae-pyeong e, successivamente, anche degli altri membri del team, è quello di cambiare le sue visioni e, in questo modo, il destino. Eppure, pare che tutti decidano di comportarsi proprio in un modo che porterà quel destino a compiersi, come lo stesso protagonista, che acquista comunque la collana della sua visione pur potendone scegliere un'altra, o Joon-young, che, soprattutto alla fine della storia, sembra voler correre dritta verso la sua fine.
  4. Il capo Nam compie un'azione imperdonabile sia dal punto di vista umano che professionale, eppure, non solo non riceve alcuna giusta punizione, ma fino alla fine viene compreso nel gruppo dei "buoni".

  • L'OST:
  1. non molto ricco né particolamente notevole.
  2. Interessanti Day always came on time e Where you are.

  • Episodio migliore: 1x04
  • Episodio peggiore: 1x23



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